Venerdì 3 febbraio 2012, ore 18.30

Allo Spazio Seicentro (Milano, via Savona 99) una conferenza per scoprire l'innovativa proposta di promozione territoriale del Libero Laboratorio

Il Libero Laboratorio ha una vocazione di interprete delle nuove tecnologie di comunicazione al servizio del racconto dei territori, ha realizzato un'applicazione web & mobile per la valorizzazione delle risorse ambientali, culturali ed economiche del quartiere Barona di Milano.

Si tratta di un nuovo capitolo delle attività di "Barona Caput Mundi", ossia del complesso di operazioni messe in campo dal Libero Laboratorio per porre al centro della metropoli le zone periferiche. Nel suo complesso, il progetto Barona Caput Mundi" riunisce proposte molto concrete per rafforzare e promuovere le qualità presenti nel quartiere Barona. Si tratta di attività decisive per l’esistenza quotidiana dell'area, trascurate dai canali ufficiali eppure preziose per affrontare gli squilibri di inizio millennio, al confine tra il cemento metropolitano, il verde del Parco Sud e la vitalità delle imprese commerciali a ridosso del Naviglio.

La convinzione è che alcune caratteristiche umane, culturali, produttive e ricreative della Zona 6 di Milano costituiscano dei modelli esemplari di sostenibilità, ovvero di quella che secondo il Libero Laboratorio è l’unica dimensione possibile per una futura coesione sociale e per uno sviluppo a dimensione umana: in altre parole, la Zona rappresenta il nucleo paradigmatico di un mondo auspicabile nel prossimo futuro, in termini di villaggio dalle prospettive sostenibili nel Villaggio globale.

La Zona 6 pare però poco consapevole del proprio valore strategico, nonché (ovviamente) poco raccontata dai canali ufficiali. Le competenze di comunicazione multimediale del Libero Laboratorio vengono allora messe a disposizione di una valorizzazione attraverso quelli che saranno i canali del prossimo futuro (in realtà, quelli che all’estero sono già i canali del presente).

LA WEBAPP PER I CELLULARI

All’interno del progetto-quadro Barona Caput Mundi, i webmaster, gli art director e i copy strategy che liberamente collaborano nel Libero Laboratorio hanno appena realizzato un’applicazione telematica che porta le virtù del quartiere all’avanguardia a livello metropolitano, anzi su scala potenzialmente internazionale.

Si tratta di un'applicazione mobile, che segnala sullo smartphone o sul tablet le iniziative in programma nella Zona 6, le opportunità consolidate e quelle last minute: strumento prezioso anzitutto per chiunque promuova attività nell'area. Associazioni, istituzioni e individui, per iniziative culturali o aggregative, piuttosto che per servizi utili di vario genere.

Il funzionamento è molto semplice e si basa anzitutto su un sito web di appoggio dove si trovano comunque tutte le informazioni (quindi già di per sé con un’elevata utilità); per ricevere le informazioni automaticamente anche sul cellulare basta registrarsi (in qualunque momento e luogo ci si trovi) sul sito, oppure fotografare il QR code (uno speciale codice a barre) le cui copie verranno distribuite in tutto il quartiere.

La fruizione può funzionare ovunque ci si trovi ed è completata da strumenti di georeferenziazione che guidano le persone verso la meta interessante.

A Milano simili soluzioni sono state riservate solo provvisoriamente a poche realtà esclusive, mentre possono proiettare le periferie metropolitane sul palcoscenico internazionale. Aderire al circuito Barona Caput Mundi significa così anche rispondere alle crescenti esigenze di sostenibilità di EXPO 2015.

 

COINVOLGERE IL QUARTIERE

Libero Laboratorio ha creato lo strumento e ha già realizzato alcuni elementi di contenuto, ma per dare reale valore alla piattaforma ha bisogno della collaborazione di cittadini, istituzioni e soggetti collettivi.

Per lo start up servono infatti elementi redazionali abbondanti e competenti su:

-          caratteristiche e risorse del territorio

-          informazioni affidabili sui servizi pubblici e privati

-          segnalazioni di altre realtà che meritano di essere portate in primo piano per la loro carica innovativa finora sottovalutata

-          aggiornamenti diretti sulle proposte culturali e aggregative di carattere permanente o straordinario.

La comunità è inoltre importante per consentire una rapida diffusione del QR code presso gli spazi pubblici e privati che vengono frequentati da residenti e soggetti in transito nella Zona. Ma soprattutto è fondamentale per dare reale significato allo strumento, sentendosi stimolata a partecipare, proporre, innovare, avendo finalmente a disposizione un canale di comunicazione, visibilità e interazione di grandi potenzialità.

Importanti sono infine i soggetti attenti di realtà esterne a Zona 6: amministratori cittadini, associazioni nazionali, promotori culturali italiani e stranieri. In questo caso, il territorio viene coinvolto più che altro come soggetto di interlocuzione qualificata ad ampio raggio.

 

FACILE PER TUTTI

Il successo delle soluzioni via Internet e mobile è che, nonostante appaiano vagamente fantascientifiche e limitate a community ristrette, hanno in realtà una facilità d’impiego sempre più spinta, studiata appositamente per coinvolgere anche persone a minima alfabetizzazione digitale.

Per consultare la webapp… basta avere una connessione Internet o uno smartphone (anche non particolarmente aggiornato). Mentre per inserire contenuti nuovi o modificare quelli già presenti, l’unica complicazione aggiuntiva è l’inserimento di una password! Poi si tratta semplicemente di scrivere…

Per le funzionalità più complesse andrà invece condiviso un sistema di gestione da parte di Libero Laboratorio, ma sempre in stretta collaborazione con il quartiere, magari dedicando anche qualcuno dei corsi di alfabetizzazione digitale che l’associazione realizza da tempo in Barona.

 

LA PRESENTAZIONE

Presentare la mobile application di Barona Caput Mundi in uno spazio riconoscibile e ufficiale come Seicentro significa dichiarare al quartiere, alla città e al mondo la convinzione che in Zona 6 ci sia un valore eccezionale di innovazione.

Ma soprattutto significa invitare il quartiere a riconoscersi e a diventare soggetto attivo della propria comunicazione: in modo che la periferia possa far centro davvero.

A livello operativo, oltre alla descrizione del senso culturale della proposta e dei suoi meccanismi generali, verranno effettuate simulazioni concrete di alcuni impieghi strategici, con dimostrazioni di interazioni via smartphone.

 

APPROFONDIMENTI